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L’affascinante mondo delle auto d’epoca e dello stile di vita automobilistico di alta gamma

Il mercato delle auto d'epoca ha registrato un notevole aumento della sua liquidità negli ultimi mesi. Secondo i dati pubblicati da Interencheres, il…

Homme élégant admirant une Ferrari 250 GT rouge des années 1960 dans un garage privé au sol en béton poli

Il mercato delle auto d’epoca ha registrato un notevole aumento della sua liquidità negli ultimi mesi. Secondo i dati pubblicati da Interencheres, il numero di cambi di proprietà di veicoli d’epoca all’asta è aumentato del 31 % tra il 2024 e il 2025. Questo rinnovato interesse non riguarda solo i modelli di prestigio tradizionali: le quotazioni più dinamiche toccano ora le auto degli anni ’80, ’90 e i «classici istantanei» degli anni 2000-2011.

Quotazioni delle auto d’epoca: cosa rivelano le transazioni recenti

Ridurre il mercato delle auto d’epoca a Ferrari e Porsche d’epoca non corrisponde più alla realtà delle vendite. I dati disponibili mostrano che la ripresa delle quotazioni, dopo un calo l’anno precedente, è guidata da modelli più recenti. Youngtimers e veicoli prodotti tra il 2000 e il 2011 catturano una quota crescente della domanda.

Il rinnovamento generazionale dei collezionisti alimenta questa tendenza. Gli acquirenti che entrano nel mercato cercano le automobili della loro gioventù. Un’Alpine A110 degli anni 2010 o una Bugatti Veyron generano oggi un interesse che non esisteva dieci anni fa in sala aste.

I feedback sul campo divergono sulla sostenibilità di questo movimento. Alcuni esperti vi leggono un ciclo classico di speculazione sui modelli recenti, altri un cambiamento strutturale nel profilo degli appassionati. L’aumento del 31 % delle transazioni all’asta rimane un segnale forte, qualunque sia l’interpretazione adottata.

Per seguire le notizie del mercato e gli eventi che scandiscono la stagione dei collezionisti, piattaforme come gentlemen-drivers.fr documentano regolarmente queste evoluzioni.

Esposizione di auto d'epoca durante un concorso di eleganza con Jaguar E-Type e Aston Martin DB5 su prato

Libretto di circolazione per auto d’epoca: uno status amministrativo distinto dall’età del veicolo

Avere più di 30 anni non conferisce automaticamente lo status di veicolo d’epoca dal punto di vista amministrativo. La confusione rimane frequente, e le sue conseguenze sono concrete sull’uso e sulla rivendita.

La dicitura «veicolo d’epoca» deve figurare sul certificato di immatricolazione affinché lo status sia effettivo. Tra le condizioni: il tipo di veicolo non deve più essere prodotto, e l’automobile deve mantenere le sue caratteristiche tecniche conformi alle specifiche originali. Un motore sostituito con un blocco più recente o una carrozzeria profondamente modificata possono comportare un rifiuto.

Controllo tecnico ed esenzioni in base all’anno di immatricolazione

I veicoli immatricolati come d’epoca e messi in circolazione a partire dal 1960 beneficiano di un controllo tecnico ogni cinque anni invece che ogni due. Quelli antecedenti al 1960 ne sono esentati.

Questa differenza pesa direttamente sul budget di manutenzione. Rende il passaggio al libretto di circolazione per auto d’epoca attraente anche per i proprietari che non si definiscono collezionisti, ma che vogliono ridurre le restrizioni amministrative che gravano su un veicolo d’epoca.

  • Il veicolo deve mantenere le sue caratteristiche tecniche originali o parti compatibili con il suo periodo di produzione per poter ottenere lo status di collezione.
  • Il libretto di circolazione per auto d’epoca consente di circolare nelle zone a basse emissioni (ZFE), un punto determinante per i proprietari residenti in agglomerato urbano.

Donna elegante al volante di una Porsche 911 Carrera vintage degli anni '70 con cruscotto d'epoca

Fiscalità e assicurazione delle auto d’epoca nel 2026

Oltre al piacere di guidare, la fiscalità francese applicata alle auto d’epoca presenta particolarità che orientano le decisioni di acquisto e rivendita.

Dal lato dell’assicurazione, i contratti dedicati ai veicoli d’epoca mostrano generalmente premi inferiori rispetto a quelli di un’assicurazione classica. In cambio, il veicolo non deve servire come mezzo di trasporto principale. Le condizioni esatte variano a seconda degli assicuratori, in particolare per quanto riguarda il chilometraggio annuale consentito o le restrizioni sul garage del veicolo.

Manutenzione di un’auto d’epoca: trovare il giusto interlocutore

Il principale ostacolo all’uso regolare di un’auto d’epoca rimane l’accesso a un meccanico competente sul modello in questione. La rete di officine capaci di intervenire su automobili degli anni ’60 o ’70 si riduce. I pezzi originali diventano rari, e le competenze specifiche (regolazione dei carburatori, manutenzione dei sistemi frenanti antichi) escono progressivamente dai curricula di formazione.

Vendere un’auto d’epoca non funzionante

Un segmento del mercato spesso trascurato riguarda i veicoli che non circolano più. Rottami parziali, progetti di restauro abbandonati, automobili accantonate da decenni: questi veicoli conservano un valore reale per i restauratori e i fornitori di pezzi di ricambio. Piattaforme specializzate facilitano ora la messa in vendita di queste automobili documentando il loro stato così com’è.

Il mercato delle auto d’epoca nel 2026 non assomiglia più a quello di quindici anni fa. I modelli che aumentano di valore cambiano, anche i profili degli acquirenti, e la regolamentazione continua a evolversi a un ritmo che i proprietari hanno interesse a monitorare da vicino.

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